Arriva l’inverno, difendiamoci con la dieta epigenetica

dieta-epigeneticaRecenti scoperte scientifiche hanno introdotto una nuova branca della genetica: l’epigenetica.
Questa ci insegna che i nostri geni imparano a comportarsi in modo giusto o errato, a seconda dei segnali che gli mandiamo con il nostro stile di vita e con le nostre scelte alimentari.
Ad esempio coloro che hanno una dieta priva di calcio non solo indeboliranno le loro ossa ma modificheranno i loro geni, tanto da poter trasmettere predisposizioni all’osteoporosi ai loro figli. Continua a leggere

Alla scoperta del cavolfiore, contro cancro e infiammazioni

cavolfioreIl suo colore pallido ed il suo sapore piuttosto neutro fanno tremare i bambini di tutte le mense scolastiche, il suo non proprio gradevole odore sprigionato durante la cottura lo rendono un ingrediente snobbato dalle casalinghe: si tratta del cavolfiore, eterno incompreso del reparto frutta e verdura di ogni supermercato. Continua a leggere

Italiani: siamo troppo pigri, muoviamoci!

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Forse lo si immagina già, forse lo si considerava solo un semplice luogo comune, ma gli studi lo confermano senza ulteriori possibilità di fraintendimento: gli italiani sono un popolo troppo pigro.
Talmente pigro da rientrare fra una delle venti nazioni dove si pratica meno lo sport al mondo intero, e quinta a livello europeo.

Si calcola che circa il 42% della popolazione sia sedentaria (oltre 24 milioni di persone); e per medici è un vero e proprio allarme, al punto che hanno domandato al Ministero della Salute di poterla classificare come malattia vera e propria. Continua a leggere

Sei sotto stress? Prova l’aromaterapia

aromaterapia-contro-stressCon lo stress non si scherza, anzi, guai a sottovalutarlo.

L’ormone dello stress si chiama cortisolo e una terapia tutta al naturale che può agire su di esso modificandolo in senso positivo è la cosiddetta aromaterapia, ovvero una terapia dolce che utilizza gli oli essenziali, cioè le essenze oleose delle piante.
Queste ultime, dopo essere state inalate, penetrano direttamente nel sistema limbico del cervello (deputato a ricevere quello che annusiamo dall’esterno attraverso l’olfatto) e agiscono sul nostro stato d’animo calmando, riequilibrando, fortificando e stimolando il sistema nervoso.
L’aromaterapia può essere praticata attraverso apposite lampade e diffusori, oppure facendo massaggi e bagni con oli essenziali, infine anche ingerendone piccolissime quantità.
Sono tanti gli oli essenziali che possono rivelarsi utili per l’aromaterapia e soprattutto bisogna considerare il fatto che ciascun aroma ha un effetto specifico.
Ad esempio, sono in particolare l’essenza di lavanda e di menta piperita che si sono rivelate utili per la cura dello stress.

Lo dice uno studio della Korea Institute of Oriental Medicine a Daejeon (Corea) che è stato condotto sotto la guida del dottor Myeong Soo Lee e che ha mostrato dei risultati sorprendenti nei livelli di stress dei soggetti partecipanti all’indagine.

Anche se lo stesso dott. Lee resta cauto nel cantar vittoria su questo passo in avanti della medicina naturale, lo stesso ha dichiarato che l’aromaterapia ha probabilmente un effetto non indifferente nel ridurre lo stress nelle persone sane.

E forse il motivo del successo dell’aromaterapia è proprio questo: curare lo stress mentre si è in buona salute.

Fonte lastampa.it

Come portare in tavola un fritto salutare

fritto-salutareI cibi fritti non sono certamente molto consigliati dai dietologi e dai salutisti come alimenti alla base di una alimentazione sana, e cercano sempre di limitarne il consumo sottolineando i rischi che essi comportano.

Come se non bastasse, una nuova conferma della loro pericolosità arriva da una ricerca svolta su centomila soggetti, monitorati per oltre 25 anni, pubblicata dall’American Journal of Clinical Nutrition.

I dati dello studio effettuato rilevano che, all’accrescersi del consumo di cibi fritti, si accresce il rischio di patologie cardiovascolari e diabete; basti pensare che chi mangia fritto 4/6 volte a settimana rischia d’ammalarsi fino al 39% in più di un’altro soggetto che ne consumi meno di una volta a settimana. Continua a leggere

Vuoi proteggere il tuo cuore? Controlla l’acido urico

protezione-del-cuore-acido-uricoIl Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici lancia un allarme: attenzione all’acido urico, perché è un nemico acerrimo del cuore. Infatti, dalle ultime statistiche sulle maggiori cause di infarto, è emerso che l’iperucemia rappresenta una concausa nel 40% degli infarti.

Si ha iperucemia quando i valori dell’acido urico, nel sangue, sono superiori a 6mg/dl, anche se la tendenza è di abbassare la soglia di guardia a 5,5 mg/dl. Continua a leggere

Il segreto dello star bene? Mangiare frutta e verdura

star-bene-mangiare-frutta-verduraLa salute è un bene molto prezioso e al contempo molto fragile e da tutelare, dipende dalle nostre scelte ed abitudini alimentari, fin dall’inizio della nostra vita.

In un contesto sociale e culturale come quello odierno dominato dalla fretta e da ritmi veloci, spesso si fanno scelte alimentari sbagliate.
Ecco perchè da sempre i dietologi e i medici consigliano di mangiare sano assumendo quotidianamente almeno 5 porzioni di frutta e verdura; le loro proprietà nutritive fondamentali ci aiutano a smaltire scorie e ad integrare correttamente preziosi componenti nutritivi, vitamine e fibre, e acqua. Continua a leggere

Legumi: preziosi alleati per controllare il colesterolo LDL

legumi-contro-colesterolo-ldlSecondo uno studio del Canadian Medical Association Journal (Vanessa Ha, et al. CMAJ May 13, 2014 vol. 186 no. 8. doi: 10.1503/cmaj.131727) con una dieta ricca di legumi è possibile abbassare il livello di colesterolo cattivo LDL.
Con soli 130 grammi di legumi al giorno si ridurrebbero del 5% i livelli il colesterolo LDL. Continua a leggere

Stop alla sindrome metabolica con la dieta mediterranea

olio-extravergine-olivaOggi diciamo stop alla sindrome metabolica con la dieta mediterranea. Come si può curare ?
Secondo uno studio di un gruppo di ricercatori spagnoli dell’Universitat Rovira i Virgili oggi è possibile porre rimedio alla malattia.
Che tipo di patologia è la sindrome metabolica?
E’ una condizione dove ci sono tre importanti fattori molto rischiosi e che mettono in pericolo la nostra salute cardiovascolare.
Oggi soffre di questa malattia 1/4 della popolazione mondiale adulta, che a causa di vita stressante, o per i livelli bassi di colesterolo HDL o valori molto alti di zuccheri nel sangue e trigliceridi e pressione molto alta hanno la possibilità di formare malattie cardiache e il diabete.
Lo studio dell’equipe guidata da Jordi Salas Salvadò, ha scoperto che a questa malattia si può guarire seguendo una giusta e corretta dieta mediterranea con aggiunta olio extra vergine d’oliva o di noci, per una media di 4,8 anni.
Ciò contribuisce a diminuire gli alti livelli di glucosio nel sangue e il grasso formato a livello addominale.
Il risultato positivo emerso da questo studio è che nel 28,3 % dei casi la sindrome metabolica può essere curata, un dato confortante che contribuisce a considerare l’enorme potenzialità della dieta mediterranea nei programmi di alimentazione odierni, soprattutto per le persone con rischio cardiovascolare.

Fonte ilsole24ore.it

Colesterolo alto: una minaccia anche per la fertilità

gravidanza-colesterolo-altoChe il colesterolo fosse un rischio per la salute non è un affatto un novità; quello che non si sapeva, però, era che un livello troppo elevato di colesterolo nel sangue fosse in grado di far diminuire drasticamente le possibilità di concepire un bambino.
La nuova scoperta è stata rivelata dal dott. Enrique Schisterman e dal suo team dello Shiver National Institute of Child Health and Human Development, situato a Bethesda, negli Stati Uniti.

I ricercatori, infatti, hanno condotto un esperimento durato più di un anno, che prendeva in esame ben 501 coppie americane, provenienti da zone diverse del Paese.

Sia all’inizio del programma che per tutto lo svolgimento del percorso, i livelli di colesterolo presenti nel sangue dei due partner sono stati costantemente monitorati e messi in comparazione con i loro tentativi di concepimento.

Il risultato è stato strabiliante: nelle coppie in cui entrambe le parti presentavano quantità troppo elevate di colesterolo LDL, anche detto colesterolo cattivo, i tentativi richiesti per la riuscita di una gravidanza erano notevolmente maggiori.

Come se non bastasse, però, un simile risultato si ottiene anche quando l’unico componente ‘incriminato’ risulta essere soltanto la donna: un’abbondanza di colesterolo nell’uomo, infatti, sembra essere meno influente ai fini del concepimento, anche se nuoce ugualmente alla salute dell’individuo.

Per cui, come il dott. Schisterman consiglia, fate rientrare i vostri valori nella norma accettabile e non ne gioverete solo voi, ma anche il vostro futuro figlioletto!

Fonte ilsole24ore.it