3 milioni di diabetici in Italia, il 33% non sa di esserlo

diabeteDurante il convegno di Genova organizzato dall’ANCI e dalla Federsanità, si è parlato della problematica che un terzo dei malati di Diabete in Italia non sa di essere affetto da questa malattia. Secondo i dati forniti da Anci e Federsanità, i malati di diabete mellito tipo 2, nel mondo, sarebbero 382 milioni,destinato a salire secondo gli esperti, entro 20 anni, a quasi 600 milioni, aumentando del 55 % .

Nel nostro paese, circa 3 milioni ne soffrono, di cui 1 su 3 non saprebbe di averlo. Continua a leggere

Inquinamento domestico: sotto accusa i detersivi

prodotti-puliziaE’ risaputo: i detersivi che usiamo per la pulizia della nostra casa inquinano l’aria che respiriamo all’interno di essa, aumentando i rischi per la nostra salute in maniera considerevole.
A ribadire questo concetto che per molti può essere ovvio, è stato niente meno che un gruppo di ricercatori canadesi, appartenenti all’associazione ambientale “Difesa Canada”, che hanno testato il rilascio di composti organici volatili (Cov) durante l’uitilizzo dei detersivi.
Il test, della durata di 30 minuti, parlava chiaro: il numero dei composti dannosi rilasciati nelle mura domestiche erano il doppio di quelli che lascia un prodotto “a norma”. Continua a leggere

Vuoi perdere peso? Prova con tanti piccoli pasti giornalieri

pasti-giornalieriUn recente studio effettuato da ricercatori americani dell’Ohio State University e divulgato sul Journal Nutritional Biochemistry, ha dimostrato che saltare i pasti non solo non è salutare ma anche deleterio per la linea in quanto il digiuno origina delle fluttuazioni, sia di glucosio che di insulina, che causano l’aumento dell’apide addominale dovuto ad un cattivo funzionamento del metabolismo.

Il docente nutrizionista presso l’Ohio State University e principale artefice della ricerca , Martha Belury, sostiene che assumere ridotte quantità di cibo, durante l’arco della giornata, è il comportamento idoneo per favorire la perdita di peso. Continua a leggere

Pancia gonfia? ecco i cibi da evitare!

pancia-gonfiaUn team di ricercatori dell’ Università La Sapienza di Roma ha da poco portato a termine uno studio che consente di delineare una dieta per sconfiggere il gonfiore addominale, con l’obbiettivo di regolarizzare le funzioni intestinali e a lenire i disturbi derivanti dalla sindrome del colon irritabile.

Si parla di “dieta”, anche se non vi sono privazioni ragguardevoli, ma accorgimenti alimentari.

Infatti, la ricerca, condotta dall’equipe medica diretta dal Prof. Enrico Stefano Corazziari, dà delle indicazioni su cibi consigliati e altri che, invece, vanno inseriti in una “lista nera”. Continua a leggere

Gli Omega-3: mai farli mancare nella tua alimentazione

la-mia-salute-pesce-omega3Per il benessere del nostro organismo è necessario assumere gli Omega-3:  si tratta di acidi grassi che assumiamo soltanto attraverso l’alimentazione in quanto il nostro corpo non è in grado di produrli a differenza dei grassi saturi ed insaturi che, purtroppo, vanno ad arrotondare i nostri fianchi e non solo!
Gli Omega-3 hanno un ruolo fondamentale per lo sviluppo dei bambini ed in generale per il benessere di tutti noi, in ogni fase della nostra vita. Continua a leggere

Riduci lo spreco del cibo, te lo dice la FAO!

no-spreco-ciboIl 35% del cibo, non arriva sulla tavola dei consumatori, la FAO ti spiega come ridurre lo spreco alimentare.
L’organizzazione, ha stilato una serie di semplici regole per non sprecare più il cibo!
La prima regola ci impone di imparare a fare la spesa intelligente, pianificando il menu settimanale potremmo evitare di comprare cibo che infine non consumiamo.

Anche la temperatura del frigo è importante, mantenerlo tra gli uno e cinque gradi manterrà il cibo più fresco. Continua a leggere

Per il tuo fegato serve lo sport, ma in modo continuo!

sport-aiuta-salute-fegatoSe si vuole conservare un fisico asciutto ed in salute è risaputo che è necessario fare entrare l’esercizio fisico nella routine quotidiana.
I benefici che si ricavano dall’attività motoria sono molteplici: un aspetto più sano, un metabolismo più veloce, muscoli più elastici e forti ed un miglioramento del funzionamento del sistema cardiovascolare.

Ma la notizia che ha catturato l’attenzione di tutti arriva da Boston, dove al 75° congresso dell’Ada (l’associazione americana per il diabete) è stato presentato uno studio dell’Università del Kansas Medical Center che ha rivelato come l’esercizio fisico produca benefici anche sul fegato.
Difatti, gli studi condotti sui topi hanno mostrato come il fitness praticato con costanza e regolarità possa essere, abbinato a una dieta calibrata, l’unica soluzione per il problema del fegato grasso.
Inoltre, l’attività fisica moderata e constante comporta benefici anche per quanto riguarda il tessuto adiposo con miglioramenti nel metabolismo, riduzioni incredibili dell’infiammazione ed una protezione all’intolleranza al glucosio.

Tuttavia, tali benefici vengono meno dopo qualche giorno dalla cessazione dell’esercizio fisico: questo perchè l’effetto protettivo è dovuto alla proteina UPC1 la quale smette di dare il proprio apporto dopo tre o quattro giorni di sedentarietà.
Insomma, chi tiene al proprio aspetto e alla salute sua (e del suo fegato) abbandoni la poltrona e si metta in moto!

fonte larepubblica

Salute del cuore: la dieta mediterranea riduce i rischi di cardiopatie del 47%

dieta-mediterraneaUniversalmente osannata per via della sua bontà e dei benefici apportati all’organismo, la dieta mediterranea, vero e proprio fiore all’occhiello dei Paesi che si affacciano sull’omonimo mare, col passare del tempo si scopre portatrice di nuove virtù, tra cui quella di riuscire a diminuire del 47% – dunque quasi a dimezzare – il rischio di sviluppare una patologia cardiovascolare.

Tale percentuale sarebbe addirittura superiore a quella assicurata da una corretta e regolare attività fisica.

A fare l’importante scoperta sono stati alcuni ricercatori dell’Harokopio University di Atene, in Grecia, i quali hanno condotto uno studio su 2500 cittadini greci tra i diciannove e gli ottantanove anni.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista medico-scientifica “Journal of the American College of Cardiology”.

Tenuti sotto stretta osservazione da parte dell’equipe medica universitaria, i partecipanti allo studio sono stati osservati per un periodo di dieci anni dal punto di vista dello stato di salute e delle abitudini alimentari.

Si è così potuto notare che tra i volontari che seguivano una dieta di tipo mediterraneo – ovvero ricca di alimenti dall’elevato valore nutritivo quali frutta, verdura, cereali, noci, legumi, pesce e olio d’oliva – il rischio di sviluppare patologie cardiache era molto più basso (del 47%, appunto) rispetto a quello corso da chi seguiva un’alimentazione di altro tipo.

Era persino più basso di quello di chi aveva sempre svolto una regolare attività fisica.

Non solo: tale dieta, infatti, si rivelava spesso determinante in caso di altre patologie come diabete, ipertensione e infiammazioni. “Dato che la dieta mediterranea è costituita da alimenti abbastanza comuni o semplici da trovare” ha fatto notare Ekavi Georgousopoulou, uno degli artefici della ricerca “le persone di tutto il mondo potrebbero facilmente adottare questo modello alimentare e proteggersi contro le malattie cardiache, con costi piuttosto contenuti”.

Noci: utili per rallentare il cancro al colon-retto

nociChe la frutta secca sia uno degli alimenti fondamentali per una dieta sana, improntata alla salute e al benessere, è ormai cosa nota. Le noci, soprattutto, sono ricche di proprietà benefiche, alcune conosciute da tempo, altre scoperte di recente; come quella secondo cui questo frutto rallenterebbe lo sviluppo del cancro al colon retto.

Autori di questa importante scoperta sono stati alcuni ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston (Usa), i cui studi sono confluiti in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Nutritional Biochemistry”. Continua a leggere

Proteine e pochi grassi? Sì a pollo e tacchino!

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAIl segreto per un’alimentazione all’insegna della salute e del benessere? Quello di sostituire la carne rossa, almeno in parte, con il consumo di altri alimenti che – pur in presenza di buone caratteristiche nutrizionali – non presentino le stesse controindicazioni. Accanto a pesce e legumi si indicano come ottima alternativa le carni avicole: pollo e tacchino, ad esempio, sono in grado di associare leggerezza ad alto apporto proteico. Continua a leggere