Carta di Milano per Expo 2015: il diritto al cibo è un diritto umano fondamentale

Schermata 2015-04-16 alle 10.50.12Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita: questo il tema di Expo 2015, il cibo al centro dell’attenzione di tutto il mondo, insieme alle altre questioni ad esso legate come la  produzione del cibo (la cosiddetta filiera alimentare), gli aspetti politici, economici e sociali della nutrizione, il cambiamento della struttura del pianeta con la diminuzione delle aree dedicate alla coltivazione e il conseguente aumento esponenziale delle aree urbane.

Tematiche prese in considerazione  da Laboratorio Expo per la redazione della Carta di Milano, il documento che conterrà una serie di suggerimenti e raccomandazioni da parte del mondo della Scienza per un futuro sostenibile.

Punto focale è il diritto al cibo, un diritto umano fondamentale di ogni individuo, di qualsiasi nazionalità, un diritto che il mondo intero deve garantire in ogni modo e in ogni situazione.


La Carta di Milano sarà un documento che tutti i cittadini del mondo potranno sottoscrivere, per tutta la durata di Expo 2015, assumendosi la loro responsabilità e richiedendo alle istituzioni tutele di vario genere per garantire a tutti il diritto al cibo, e che ad ottobre, proprio in occasione dell’Esposizione, verrà presentato al Segretario Generale dell’Onu Ban Ki Moon.

Si punta ad uno sviluppo sostenibile su un duplice fronte: da una parte è il cittadino stesso ad impegnarsi a consumare il cibo in modo consapevole, sano e moderato; dall’altra le Istituzioni dovranno applicarsi nell’attuazione progetti di sviluppo sostenibile.

Le imprese dovranno invece rispettare le normative in materia ambientale e sociale.
Si chiederà dunque, ai visitatori dell’Expo, una partecipazione attiva ed un impegno reale mirati al cambiamento.

Il fine primario della Carta sarà quello di proporre modelli economici e produttivi che rispettino le biodiversità e che consentano di ridurre le diseguaglianze, nella speranza che le Istituzioni si impegnino a risolvere le contraddizioni esistenti e a far rispettare i diritti affermati.
Durante la stesura sono state consultate la FAO e l’Unione Europea, oltre a numerosi centri di ricerca, anche universitari, impegnati nel campo della nutrizione.

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