Donne: attenzione agli antinfiammatori, a rischio la vostra fertilità

antinfiammatoriI farmaci antinfiammatori, usati per molteplici scopi, come ad esempio la cura del mal di testa o del mal di schiena, potrebbero creare seri disturbi per l’organismo femminile.

Infatti, secondo uno studio dell’Università di Baghdad, i farmaci non steroidei prima citati, conosciuti come “Fans”, potrebbero provocare seri danni per la fertilità, agendo in modo tale da abbassare significativamente i livelli di “progesterone” e degli altri ormoni fondamentali per la fase della riproduzione.

La ricerca
I risultati della ricerca condotta dall’Università di Baghdad, presentati a Roma durante un annuale congresso medico-scientifico, hanno dimostrato come l’utilizzo di alcuni farmaci antinfiammatori (Diclofenac, Naprossene, Etoricoxib) possa condizionare negativamente il processo dell’ovulazione.
Dai dati presentati, solo una minima percentuale delle donne sulle quali il test è stato effettuato ha portato a termine con successo l’ovulazione.

Il risultato ha fatto scattare l’allarme degli esperti: i farmaci antinfiammatori riescono ad abbassare in maniera notevole il livello di progesterone al punto da far ipotizzare un loro utilizzo come farmaci contraccettivi.

Fecondazione assistita
Data l’importanza dello studio, gli esperti consigliano, nei casi di infertilità dovuta a cause non ancora appurate, di verificare sin dal primo momento se la paziente sia stata sottoposta, in un periodo precedente, ad una cura che prevedeva l’uso di farmaci antinfiammatori.
Infatti, prima di iniziare qualsiasi esame legato alla fecondazione assistita, data l’importanza e la delicatezza della situazione, è necessario portare a termine la precisa valutazione clinica appena citata, per evitare spiacevoli inconvenienti.

Fonte tgcom24

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