Salvaguardia dell’ambiente: ci vuole più educazione!

Schermata 2014-12-02 alle 11.32.18E’ essenziale quando si parla di salute dell’uomo, riferirsi anche all’ambiente. Con il passare degli anni, la qualità della vita è sempre di più legata alla qualità dell’ambiente che ci circonda.

Una degli elementi che provoca più di tutti, una malformazione dell’ equilibrio all’interno dei vari ecosistemi è sicuramente l’ inquinamento, provocato nel corso dell’ultimo secolo da delle politiche aggressive di sfruttamento delle risorse naturali, che come scopo principale ebbero un guadagno sempre maggiore.

Le conseguenze sono evidenti e non si riversano solo sul clima, ma anche sull’ equilibrio idrologico del nostro pianeta e su flora e fauna, come ad esempio l’aumento delle specie di animali e piante in via di estinzione.

Relativamente all’ecosistema marino, per esempio, in ogni parte del mondo è in corso un processo di degrado ambientale di grande portata. Infatti le acque di rifiuto non depurate risultato dei processi agricoli, piene di diserbanti e elementi tossici, e dei processi industriali vengono riversate in mare e inquinano e distruggono l’ecosistema marino, già gravemente fragile.

Altrettanto succede a volte anche per le acque dolci di uso pubblico, nelle quali risultano contenuti due elementi nocivi per la salute ma sopratutto cancerogeni, quali i nitrati e l’arsenico.

La forma di inquinamento più evidente a livello globale, è sicuramente l’inquinamento dell’aria.

L’aria che respiriamo può contenere tre diversi tipi di elementi inquinanti, quali i composti gassosi, volatili e solidi. I primi, se respirati in grandi quantità, determinano malattie respiratorie, come ad esempio bronchiti, asma, tumore ai polmoni.

Gli agenti inquinanti di tipo volatile sono agenti microinquinanti, fra i quali il principale è il benzene che causa problemi a livello del sistema endocrino, immunitario e nervoso.
Nella categoria dei elementi inquinanti solidi, rientrano i particolati, che sono per definizione dei composti tossici formati da carbonio, metalli pesanti e sostanze organiche.

A breve termine, i particolati posso causare, sempre se respirati in grandi quantità, un incremento del numero di ictus, infarti e malattie respiratorie, mentre a lungo termine potrebbero provocare il cancro al polmone.

Per evitare che questa situazione continui a degenerare e che l’inquinamento marino e terreste continui ad aumentare è bene incominciare a dare importanza alla prevenzione.

Un ottimo modo potrebbe essere l’educazione ambientale nelle scuole. Già dalle scuole elementari è giusto che i bambini imparino a comportarsi da futuri cittadini rispettosi dell’ambiente e quindi anche di se stessi e della società nelle quale vivono.

In realtà già da questo momento ognuno di noi potrebbe fare qualcosa per il nostro ambiente: spegnere qualche luce in più o preferire la bicicletta all’auto per qualche giorno alla settimana è già un piccolo passo avanti per salvare il nostro pianeta.

Proviamo a pensare…

Cosa potremmo fare noi, nel nostro piccolo per vivere in modo più sano, responsabile ed ecologico?

Fonte stateofmind.it

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