Etichette degli alimenti: in arrivo nuove regole dall’UE

etichette-alimenti-nuove-regole-ueGrandi novità nel campo delle etichette alimentari. Dal 13 Dicembre è entrata in vigore il nuovo regolamento europeo 1169/2011 che renderà uniforme l’informativa sui cibi di tutti i Paesi dell’UE.

La legge affronta numerosi aspetti che vanno dalla leggibilità all’esplicitazione dei componenti che causano allergia per arrivare al pesce, su cui è stata emanata una legge apposita (1379/2013) che sancisce norme più rigide per i metodi di pesca e prescrive una maggiore precisione dell’indicazione del mare d’origine.

Secondo gli esperti nutrizionisti e le associazioni di tutela ambientale i legislatori di Bruxelles hanno fatto un buon lavoro anche se non c’è stata una “rivoluzione”: senza dubbio mettere a disposizione del consumatore un numero maggiore di informazioni sugli alimenti che compra è un fattore positivo, tuttavia non si è giunti ad un livello di dettaglio soddisfacente sull’origine dei cibi.

Per esempio, la norma prevede, entro il 2015, l’obbligo di indicare la provenienza per la carne ovina, suina, volatile e caprina così come avviene per quella bovina, ma, precisa il responsabile dell’Area sulla sicurezza alimentare della Coldiretti Rolando Manfredini, non specifica le modalità di attuazione di questo processo rendendo quindi lunga e laboriosa l’applicazione.

Gli altri aspetti principali introdotti dal regolamento sono:

  • più leggibilità, quindi caratteri più grandi e scritte più nitide;
  • evidenziazione delle sostante che possono causare allergie; l’articolo comprende anche i ristoranti;
  • se il prodotto è decongelato va scritto insieme al corrispondente stato della materia (polvere, liquido etc);
  • in caso di alimenti a base di carne o pesce bisognerà indicare se si tratta di una ricomposizione, della fusioni di più tipi;
  • per quanto riguarda grasso e olio, andrà specificata con precisione la tipologia (girasole, extravergine d’oliva…);
  • una norma specifica per il pesce divide il mare in sotto-aree in modo tale da evitare indicazioni generali come Mar Mediterraneo o Oceano Pacifico; la critica principale rivolta a questa parte riguarda l’esclusione del tonno in scatola;
  • tra le informazioni ci dovrà essere anche la tecnica utilizzata per la pesca, anche se, secondo Eurofishmarket, il consumatore potrebbe non capire la differenza specifica tra una e l’altra e quindi le ripercussioni che queste differenze hanno sul prezzo
  • dal 2016, ci sarà anche un approfondimento delle informazioni nutrizionali nelle etichette, ma secondo gli esperti questo non giova a chi va a fare la spesa: si auspica una semplificazione tramite un sistema basato sui colori che informi il consumatore sulle proprietà nutrizionali dell’alimento in modo chiaro.

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