Guardando i film tristi al cinema si rischia di ingrassare

Schermata 2015-03-13 alle 12.43.45Ammettetelo, chi di voi non si è mai fatto commuovere dalla tenera amicizia di Elliott ed ET oppure non si è entusiasmato di fronte alle mirabolanti avventure del sempreverde Indiana Jones? I film raccontano, spaventano, emozionano da quando il media è nato, ci ingannano con storie inventate e lo fanno davvero molto bene! Il nostro cervello ci casca in pieno proprio come se stessimo vivendo noi stessi quelle scene, in particolare se il genere cinematografico ci interessa o il (la) protagonista ci rispecchia.

NEURONI: SPECCHI DELLE MIE BRAME
I neuroni specchio sono un tipo molto particolare di neuroni scoperti a cavallo degli anni ’80 e ’90 dai ricercatori dell’Università di Parma. La loro particolarità è che agiscono come un vero e proprio specchio della mente, si attivano sia quando l’individuo compie un’azione, sia quando lo stesso individuo osserva qualcun altro compiere la stessa azione.

I risvolti neurologici furono importantissimi ed altrettanto quelli psicologici, questi neuroni infatti provano come sia del tutto concreta la possibilità di immedesimarsi in un’altra persona che compie certe azioni conosciute, ancor di più se sono familiari. Tra gli scienziati è sempre più caldeggiata l’ipotesi che sia questo il meccanismo con cui un film horror ci fa saltare dalla poltrona oppure una scena d’azione attentamente costruita fa montare in noi un’ansia crescente.

L’IMPORTANZA DEL POPCORN
Viene spontaneo chiedersi quanto un film possa incidere sulla nostra dieta, soprattutto se siamo abituati a sgranocchiare qualcosa durante la visione, che sia a casa o al cinema.

Secondo uno studio della Cornell University un film triste spinge lo spettatore a mangiare di più in maniera proporzionale alla sua tristezza; così gli spettatori del film Solaris, definito dagli stessi come triste, hanno consumato circa il 50% in più di cibo durante la visione rispetto a chi ha scelto di vedere una commedia.

Le ripercussioni sulla dieta appaiono molto chiare: vedere molti film drammatici può portare ad ingrassare. La causa è radicata proprio nell’immedesimazione e quasi ad alleviare una condizione di tristezza che ci appartiene si tende inconsciamente a mangiare di più, esattamente come accade nella tristezza vera o più gravemente in stati depressivi.
Ma non finisce qui, anche guardare film d’azione sembra causare una risposta simile, lo spettatore mangia con un ritmo più sostenuto durante le scene più ansiogene, mentre rallenta durante dialoghi e scene intermedie, quasi a seguire idealmente lo stesso andamento del film.

Tutto questo però se si ha lo snack sottomano, probabilmente perché le scene più intense catturano anche di più la nostra attenzione e dunque questi fenomeni di “fame compulsiva” si verificano solo se possiamo attingere direttamente al cibo, senza dover distogliere l’attenzione per recuperarne dell’altro.

L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA
La ricerca ha fatto emergere anche dei risvolti positivi, innanzitutto è possibile evitare l’indesiderato aumento di peso facendo attenzione a ciò che si ha a portata di mano durante il film, è bene dosare prima dell’inizio la quantità massima in modo che non superi ciò che vogliamo effettivamente consumare.

In secondo luogo l’inconscia voglia di sgranocchiare qualcosa potrebbe giocare a nostro favore se come snack utilizziamo pasti salutari, come frutta o verdura, così potremo approfittare della coinvolgente tristezza del film per assumere sostanze utili e soprattutto leggere.

E voi sarete in grado di fare a meno dei popcorn?

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