Italiani: siamo troppo pigri, muoviamoci!

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Forse lo si immagina già, forse lo si considerava solo un semplice luogo comune, ma gli studi lo confermano senza ulteriori possibilità di fraintendimento: gli italiani sono un popolo troppo pigro.
Talmente pigro da rientrare fra una delle venti nazioni dove si pratica meno lo sport al mondo intero, e quinta a livello europeo.

Si calcola che circa il 42% della popolazione sia sedentaria (oltre 24 milioni di persone); e per medici è un vero e proprio allarme, al punto che hanno domandato al Ministero della Salute di poterla classificare come malattia vera e propria.

La dimensione del fenomeno non ha davvero eguali: la media mondiale di inattività è del 31%, ma il nostro Paese supera comodamente il 50%.
Sono ormai noti gli effetti negativi della sedentarietà: precoce invecchiamento fisico e mentale, riduzione della neuroplasticità, invecchiamento dei telomeri (si tratta di sequenze di DNA che si accorciano ad ogni divisione cellulare).
Al contrario, l’attività fisica ha un effetto neuroprotettivo, facilita l’apprendimento, e dovrebbe essere continuata anche durante la terza età.
Gli “inattivi” della popolazione sono soprattutto ragazzi over 30. La denuncia della Federazione Italiana Medico Sportiva, Fmsi, colpisce anche le carenze strutturali.

I ragazzi, essa sostiene, hanno un primo approccio con lo sport durante la scuola, ma una volta terminato non vi sono strutture e spazi adatti. Inoltre i media dovrebbero cercare di diffondere di più la cultura del movimento, dello sport e dell’esercizio fisico.

Il movimento, prosegue la Fmsi, è garante della salute.

Andrebbe prescritto al pari di una terapia, nella dose calibrata per ciascuno, appunto perché la sedentarietà è una patologia a tutti gli effetti.

Fonte corriere.it

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