Lontano dal tuo smartphone? In calo la concentrazione!

smartphone-addiction-withdrawal-studyQuasi come un bene irrinunciabile di prima necessità, lo smartphone è entrato a pieno diritto nella vita quotidiana della stragrande maggioranza delle persone.

Chi non si è mai trovato di fronte una persona che con gli occhi letteralmente immersi nello schermo di un cellulare touch di ultima generazione si esautorasse letteralmente dalla realtà. Che stare troppo a contatto con uno smartphone faccia male in generale, è risaputo.

Recenti studi hanno approfondito la questione dimostrando addirittura come la separazione improvvisa di un utente dal suo amico tecnologico provochi un drastico abbassamento delle prestazione nei test cognitivi.

I ricercatori dell’Università del Missouri che hanno condotto gli studi citati sono arrivati a constatare l’importanza di questo oggetto in alcuni momenti topici della quotidianità degli individui. Consigliano addirittura di non separarsene quando è richiesto al cervello del diretto interessato concentrazione, attenzione e cautela. Un esempio potrebbe essere il lavoro.

Che gli smartphone aiutino e ottimizzino le forze mentali e anche fisiche durante la “produzione”? Sembra che i test cui sono stati sottoposti 136 studenti universitari dimostrino questo.

Non potendo contare sugli smartpohne per la ricerca di parole specifiche è stata rilevata un’intensa attività cardiaca e una notevole pressione sanguigna, fattori portatori di stati d’ansia.

I giovani universitari sono andati in panico dinanzi a un piccolo problema da risolvere senza aiuti tecnologici.

Contemporaneamente a questo stato d’animo è emerso un vertiginoso abbassamento di riflessi cognitivi, ovvero di prestazioni cerebrali. “Segno che un iPhone rappresenta ormai un prolungamento di noi stessi” così dice Russell Glayton, dottore di ricerca e autore – tra gli altri – dello studio.

Foto mobilevillage.com

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