Problemi di insonnia e mal di schiena? Colpa della tecnologia!

problemi-insonniaPare che il cosiddetto “sonno dei giusti”, quello ristoratore e tranquillo, appartenga solo all’età dell’innocenza; poi, con il sopraggiungere degli impegni, dello stress, di un po’ d’ansia e di qualche pensiero di troppo, si fa sempre più fatica ad addormentarsi.

Così, viene naturale aiutare il sonno portandosi a letto qualcosa da fare, come un buon libro da leggere o della musica da ascoltare.

Ma, spesso, vengono adottati anche altri “stratagemmi” per indurre il riposo, come il gioco al pc, l’uso di tablet e smartphone, o la visione di un film.

Molti di tali rimedi, però, non solo sono inefficaci ma, anzi, si rivelano compromettenti per un buon riposo.

Per “spegnere” il cervello pare sia necessario, prima, spegnere tutta la tecnologia che ci circonda.

Questo “diktat” viene da studi effettuati dalla British Chiropratic Association (BCA), i quali hanno appurato come l’uso dei device (pc portatile, tablet, smartphone), poco prima di dormire, stimoli eccessivamente l’attenzione e il nervo ottico, comportando stati di iper-eccitazione che generano insonnia.

Allo stesso modo, guardare troppa televisione, stesi a letto, si rivela essere tutt’altro che rilassante, per le citate conseguenze a livello visivo visivi, alle quali vanno poi aggiunti altri fattori posturali che non facilitano il riposo.

Usare il pc a letto, per esempio, obbliga ad assumere posizioni spesso innaturali che, con l’andare del tempo, non solo portano a dolori che impediscono un sonno tranquillo, ma posso causare dei problemi ben più seri.

La questione viene messa in risalto perché sempre più persone lamentano sia l’aumento della difficoltà a prendere sonno, sia l’insorgenza di fastidi legati a dolori muscolari, spesso concentrati al collo e alla schiena.

La tendenza è di ricercare le cause di tali malesseri in problemi fisici, con la conseguenza di ricorrere sempre più a farmaci antidolorifici e anti-infiammatori che, se assunti per tempi prolungati, sono molto pericolosi per stomaco, fegato, reni e non risolvono il problema posturale.

I chiropratici inglesi hanno messo in evidenza il circolo vizioso che si può creare usando, e abusando, della tecnologia prima di dormire; non pensando che la difficoltà a dormire sia legata alla sbirciatina, a tarda notte, sui social network, si finisce con il pensare che la stessa possa aiutare a scivolare tra le “braccia di Morfeo”, quindi si prolunga lo stato “online” su internet e, con esso, l’insonnia.

E tale meccanismo diabolico funziona anche con i problemi posturali; infatti, mentre si è tutti presi a giocare al pc o a guardare un film, non ci si accorge delle posizioni sbagliate di schiena e collo, con la conseguenza che, dopo aver finalmente spento luci e tv, se ne sentono le conseguenze.

La raccomandazione che ci viene dagli associati dell’BCA, quindi, è di non trasformare la camera da letto in studio o salotto.

E, se proprio non si vuol rinunciare a dar la buonanotte via social, o all’ultima controllatina alla mail, meglio farlo da seduti, a un tavolo, ma non a letto. Una buona e rilassante lettura resta, finora, la cosa più salutare da fare per conciliare il sonno, a patto che non si tratti di studio e che si mantenga sempre una postura corretta.

Ma, nell’era della tecnologia “facile”, siamo proprio sicuri di riuscire a spegnere tutto, prima di andare a letto, e di resistere al richiamo dei social network?

Fonte ansa.it

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