Riposino post-pranzo? Si, fa bene alla memoria!

lamiasalute-pisolinoÈ finalmente giunto il momento di abbandonare la concezione del sonnellino come segno di pigrizia o come perdita di tempo.
Uno studio fatto dai ricercatori della Saarland University, in Germania, ha dimostrato come il cosiddetto “pisolino” sia estremamente utile non solo per recuperare i minuti di sonno arretrato, ma anche e soprattutto per potenziare in modo significativo la nostra memoria.
A sostegno di questa tesi, è stato pubblicato sulla rivista “Neurobiology of Learning and Memory” il risultato di uno studio fatto da alcuni scienziati tedeschi.
I ricercatori della Saarland University, in Germania, hanno infatti dimostrato come siano sufficienti appena 45 minuti di sonno durante la giornata per potenziare la nostra memoria di ben cinque volte.
Sono stati quindi sottoposti 41 studenti ad un particolare test: ai volontari è stato chiesto di cercare di ricordare 90 parole e 120 coppie di parole non legate fra loro da nessi logici, in modo tale da escludere la possibilità che venisse messo in atto dal cervello il concetto di associazione tra termini connessi.

Al termine della sessione, gli studenti sono stati divisi in due gruppi: al primo è stato chiesto di guardare un Dvd; mentre i ragazzi del secondo gruppo sono stati invitati a schiacciare un breve pisolino.

Gli scienziati hanno poi verificato i livelli di apprendimento dei due gruppi, e ne è risultato che le prestazioni mnemoniche del secondo insieme di volontari erano più efficienti.

Da ciò ne deriva che un breve sonnellino sia in grado di migliorare significativamente il successo dell’apprendimento.
Questo fenomeno è possibile poiché un sonno di breve durata o “pennichella”, cioè un sonno non ancora caduto nella fase rem, sia in grado di potenziare l’archivio e l’elaborazione dei ricordi e di migliorare l’apprendimento.

Fonte sciencedaily.com

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