Scopriamo la Canapa: una fonte preziosa di Omega 3 e Omega 6

semi-di-canapaUna delle piante che storicamente ha assunto un ruolo prioritario nelle cure e nelle terapie è quella della canapa: sin dal 1000 a.C. infatti si riscontrano tracce dell’utilizzo di questa coltivazione in tutto il Medio Oriente, Cina, India e Asia Sud-Orientale sino all’approdo nel primo secolo d.C. della pianta in Europa.

Questa tradizione e considerazione verso la canapa è stata sempre elevata sino agli anni 30, in cui si avviò in America una campagna di rigetto verso queste coltivazioni, che furono addirittura proibite con il Marijuana Tax Act; inutile dire che l’estensione di questo provvedimento fu a macchia d’olio, e tutta la comunità mondiale fu unanime nel ritenerla erroneamente quasi dannosa, sino però ad arrivare ai giorni nostri, con la scienza che si sta lentamente ricredendo.

Uno dei componenti più importanti della canapa, ottimi per l’alimentazione umana ed animale, sono i semi di canapa, la cui importanza è stata riconosciuta persino dal Ministero della Salute , con un atto ufficiale, tramite una circolare ministeriale.

I semi infatti non sono dannosi per la saluta e non creano nessun’azione psicotopo, non contenendo assolutamente il principio attivo THC, anzi contengono grassi essenziali polisaturi Omega 3 ed Omega 6 nel rapporto 3:1.

L’importanza di questi grassi per l’organismo, che si dicono essenziali in quanto non vengono sintetizzati dal corpo, è certificato anche dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, che sottolinea gli effetti benefici di questi semi nella prevenzione e lotta delle malattie del sangue come valori alti di colesterolo, trigliceridi, diabete, psoriasi, eczema, sindrome premestruale e svariate malattie autoimmuni a cui l’organismo umano è esposto.

Altri effetti benefici dell’utilizzo della canapa, e dei suoi semi in particolare, è dato dagli effetti che si ottengono nel grado di attenzione e concentrazione, migliora i problemi mnemonici grazie sempre all’effetto dell’ Omega 3, come dimostrato dallo studio pubblicato sul Nutrition Journal.

La composizione della canapa è fatta del 25% di proteine , che sono di alta qualità, riuscendo ad apportare tutti gli 8 aminoacidi essenziali per la sintesi delle stesse proteine, che anche in questo caso, non vengono sintetizzati dall’ organismo . Tra l’altro, anche se poco comune, le possibilità di utilizzo dei semi di canapa in ambito culinario è molto vasto.

Si va dall’utilizzo degli stessi come semplici semi, da assumere da soli o come snack , o come condimento dato il loro gustoso sapore, in pietanze sia salate che dolci, come ad esempio Yogurt oppure nell’insalata.

Dalla canapa si ottiene anche una farina simile al gusto di nocciola, utilizzabile per impastare pane, crepes, dolci.

Dalla canapa è possibile estrarre anche dell’olio, che tra l’altro viene già utilizzato in molteplici prodotti per l’igiene personale e in prodotti cosmetici, prevenendo rughe, problemi della pelle , ripristinandone la funzione di barriera protettiva dell’organismo.

Inoltre l’olio estratto, preferibilmente con spremitura a freddo della pianta,può essere utilizzato per combattere sintomi asmatici, problemi nelle vie respiratorie sia alte che basse.

Bene, elencate tutte le proprietà della canapa, c’è da dire che in antichità il nome originale era Cannabis, che probabilmente è il nome che più facilmente viene associato a questa pianagione.
Siamo sicuri non sia meglio ricordare questa coltivazione come canapa piuttosto che cannabis, visti gli innumerevoli ed importanti valori nutrizionali che ha questa pianta?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *