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Ridurre il consumo di sale del 30%, lo dice l’OMS

troppo-sale-fa-maleOrmai è risaputo: il consumo eccessivo di sale alimentare è dannoso alla salute.

Recenti studi scientifici hanno dimostrato che la riduzione del sale nelle pietanze previene e migliora le patologie a carico dell’apparato cardiovascolare come l’ipertensione, di cui infarti e incus, considerati tra le principali cause di morte nel mondo, ne sono la diretta conseguenza.
La buona salute, si sa, si conquista anche a tavola con una sana alimentazione. Continua a leggere

Alla scoperta del cavolfiore, contro cancro e infiammazioni

cavolfioreIl suo colore pallido ed il suo sapore piuttosto neutro fanno tremare i bambini di tutte le mense scolastiche, il suo non proprio gradevole odore sprigionato durante la cottura lo rendono un ingrediente snobbato dalle casalinghe: si tratta del cavolfiore, eterno incompreso del reparto frutta e verdura di ogni supermercato. Continua a leggere

Come portare in tavola un fritto salutare

fritto-salutareI cibi fritti non sono certamente molto consigliati dai dietologi e dai salutisti come alimenti alla base di una alimentazione sana, e cercano sempre di limitarne il consumo sottolineando i rischi che essi comportano.

Come se non bastasse, una nuova conferma della loro pericolosità arriva da una ricerca svolta su centomila soggetti, monitorati per oltre 25 anni, pubblicata dall’American Journal of Clinical Nutrition.

I dati dello studio effettuato rilevano che, all’accrescersi del consumo di cibi fritti, si accresce il rischio di patologie cardiovascolari e diabete; basti pensare che chi mangia fritto 4/6 volte a settimana rischia d’ammalarsi fino al 39% in più di un’altro soggetto che ne consumi meno di una volta a settimana. Continua a leggere

Il segreto dello star bene? Mangiare frutta e verdura

star-bene-mangiare-frutta-verduraLa salute è un bene molto prezioso e al contempo molto fragile e da tutelare, dipende dalle nostre scelte ed abitudini alimentari, fin dall’inizio della nostra vita.

In un contesto sociale e culturale come quello odierno dominato dalla fretta e da ritmi veloci, spesso si fanno scelte alimentari sbagliate.
Ecco perchè da sempre i dietologi e i medici consigliano di mangiare sano assumendo quotidianamente almeno 5 porzioni di frutta e verdura; le loro proprietà nutritive fondamentali ci aiutano a smaltire scorie e ad integrare correttamente preziosi componenti nutritivi, vitamine e fibre, e acqua. Continua a leggere

Le uova: preziose alleate dell’organismo, scopriamo perchè fanno tanto bene

uova-fanno-beneLe uova sono un alimento semplice, che rientra nella preparazione di moltissimi cibi, possono essere consumate come secondo piatto oppure essere ingrediente di varie ricette, frittate, dolci pasta, biscotti, scopriamo perchè fanno bene.

Sono sempre preziose alleate dell’organismo per l’elevato apporto di sostanze nutritive e il basso contenuto calorico.

Le uova contengono molte proteine, che sono importanti per la protezione dei tessuti muscolari, degli organi e della pelle e supportano la generazione di ormoni ed anticorpi.

Contengono micronutrienti, cioè sostanze che non hanno di per sè una funzione nutrizionale, ma sono indispensabili affinché nell’organismo si generi energia. I micronutrienti sono le vitamine e i minerali.

Nelle uova sono presenti le vitamine del gruppo B, che favoriscono il metabolismo e aiutano le capacità cognitive, la vitamina A che rinforza il sistema immunitario e protegge la vista e la vitamina D, che favorisce l’assorbimento del calcio ed è quindi essenziale per prevenire l’osteoporosi.

Tra i minerali l’uovo contiene alte percentuali di fosforo e di potassio e in misura minore, ma significativa, calcio e ferro. Il fosforo e il calcio rinforzano le ossa e i denti, il potassio funziona come regolatore della pressione arteriosa, del sistema neuromuscolare e del cuore. Infine, il ferro favorisce la distribuzione dell’ossigeno nell’organismo.

Nell’uovo si trova molto colesterolo alimentare, in passato demonizzato ed oggi riabilitato, infatti studi recenti hanno dimostrato che non faccia aumentare il colesterolo cattivo prodotto dal fegato, bensì quello buono.

Presenti anche i grassi, ma fortunatamente per lo più grassi insaturi che non sono nocivi all’organismo, anzi contribuiscono ad eliminare il colesterolo cattivo.

Fonte ilsole24ore.it

Vuoi essere in forma come non mai? Prova il finocchio!

finocchio-ottimo-per-la-saluteDa sempre alleato della forma fisica e del benessere, il finocchio è un ortaggio che contiene vitamine, sali minerali e tanta acqua con pochissime calorie.

In più possiede riconosciute proprietà carminative, capaci cioè di assorbire aria in eccesso dall’intestino e limitare fastidiosi processi di fermentazione dei cibi.

Tenere sempre in frigo una scorta di finocchi significa avere a cuore la propria salute.

Questo ortaggio fresco e praticamente reperibile tutto l’anno contiene infatti solo 35 calorie per 100 gr di prodotto insieme con molti nutrienti come le vitamine C, A, B6 e K (che aiutano il sistema immunitario e i muscoli, oltre a contribuire ad una buona fluidificazione del sangue e alla salute del DNA cellulare), acido folico e sali minerali.

Tra questi ultimi il più rappresentato è il potassio, utilissimo nel regolare la perdita di liquidi non utili al corpo. Vi si trovano poi buone tracce di calcio (minerale importante per la struttura ossea) e di magnesio, fondamentale per l’equilibrio del sistema nervoso.

Ma il finocchio rappresenta anche il rimedio più efficace per sgonfiarsi dopo un pasto abbondante, per digerire meglio o per disinfiammare l’intestino in caso di colite o colon irritabile.

Questo perché i suoi oli essenziali contengono delle potenti sostanze antinfiammatorie che aiutano la digestione. La parte più potente ed aromatica del finocchio, in tal senso, è costituita dai semi, che essiccati possono costituire un vero toccasana per il benessere di tutto l’organismo.

Consumare dunque il finocchio fa sempre bene: crudo per garantire al corpo una giusta dose di vitamine, liquidi e sali minerali, in tisane oppure olio essenziale per aiutare molte funzioni fisiologiche e sgonfiare la pancia.

Cosa chiedere di più ad un semplice ortaggio?

Fonte informasalus.it

Vitamine C ed E contro il colesterolo alto. Funzionano davvero?

vitamina-cDa tempo si parla del ruolo svolto dalla vitamina C e dalla vitamina E nel contrastare l’aumento del cosiddetto colesterolo cattivo, l’LDL.

In particolar modo, queste due sostanze – entrambe per altri motivi indispensabili per il benessere dell’organismo –, ne preverrebbero l’ossidazione. Ma è davvero così? Non tutti sanno che il colesterolo LDL ha una sua utilità: favorisce infatti una serie di importanti processi organici come la produzioni di ormoni.

Diventa “cattivo” solo quando si ossida. In questo caso si determina la “perossidazione lipidica”, la quale facilita il formarsi di pericolose “placche aterosclerotiche”.

Stando a uno studio americano chiamato “Vitamin C supplementation lowers serum low-density lipoprotein cholesterol and triglycerides: a meta-analysis of 13 randomized controlled trials”, pubblicato nel 2008 sulla rivista scientifica Journal of Chiropratic Medicine, un apporto quotidiano e integrativo di vitamina C può influire positivamente sui valori dell’LDL, impedendone l’innalzamento eccessivo.

Non solo: la stessa quantità di vitamina C, assunta giornalmente, contrasterebbe anche l’aumento dei trigliceridi nel sangue. Lo studio statunitense in questione si basa sulla metanalisi, una particolare tecnica che permette di confrontare in maniera incrociata i risultati di più ricerche condotte nello stesso ambito clinico.

Dunque i ricercatori hanno considerato tredici studi – portati avanti tra il 1970 e il 2007 – e, tramite essi, preso in esame poco più di quattrocento individui, uomini e donne, dall’età media di quasi sessant’anni. Tutti quanti hanno assunto giornalmente, per un periodo che andava da uno a sei mesi, 500 mg di vitamina C.

L’assunzione quotidiana e continuativa si è tradotta in un sensibile abbassamento dei trigliceridi e del colesterolo LDL.

Un ottimo risultato, dunque, che lascia ben sperare: stando così le cose, infatti, sarebbe possibile contrastare l’aumento del colesterolo cattivo modificando in maniera significativa le proprie abitudini alimentari e introducendo alimenti come il riso rosso, il tè verde e più in generale tutti quei cibi che contengono importanti quantitativi di vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B.

Fonte viversano.net