Tanti buoni motivi per smettere di fumare e…dormire meglio

lamiasalute-smettere-di-fumare-insonniaIl fumo è causa certa di tantissimi disturbi, dal tumore al polmone, a disturbi depressivi, ansia, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie ecc.

La lista è veramente lunga e continua anzi ad allungarsi, gli scienziati infatti hanno scoperto come il fumo sia correlato a diversi disturbi del sonno, in particolare è proprio la nicotina contenuta nella sigaretta che sconvolgerebbe le normali fasi del riposo.

Il fumatore quindi è condannato a dormire male.

Il fumo e le apnee notturne
Le apnee notturne costituiscono spesso una vera e propria sindrome, il rilassamento dei muscoli della faringe e del palato porta ad un’occlusione delle vie aeree, ne risulta una vera e propria apnea che può durare anche tre minuti.

Secondo uno studio del 2011 i fumatori hanno un rischio 2,5 volte più alto di avere apnee notturne. L’apnea sembra facilitata dallo stato infiammatorio cronico dei tessuti delle vie aeree così come si presenta nel fumatore tipo, questo porta poi ad un diminuito afflusso di ossigeno durante la notte che abbinato al già noto affanno spesso manifesto nel fumatore può provocare danni ai tessuti, questi infatti rimangono a corto di ossigeno più a lungo del normale.

Ne risente soprattutto l’apparato cardiovascolare ed il cervello, con aumentato rischio di ictus e infarti.

Il fumo e i ritmi circadiani

All’interno del nostro organismo è racchiuso un vero e proprio orologio biologico, esso scandisce l’attività metabolica e cerebrale in correlazione al momento della giornata, è grazie a lui se di solito siamo molto reattivi durante le ore diurne e molto meno nelle ore notturne, ne va della nostra sanità mentale.

Il sonno infatti ha tra i suoi tanti obiettivi quello di “ricaricare” il sistema nervoso centrale dopo il lavoro giornaliero.

Secondo uno studio del 2013 il fumo sconvolgerebbe questi ritmi con conseguente sofferenza cerebrale; si sono osservati gli effetti nelle cavie, i ritmi circadiani risultano quasi invertiti ed in poco tempo sopraggiungono condizioni depressive, disturbi comportamentali ed ansia.

Il fumo e l’insonnia

La nicotina è un potente stimolante, come la caffeina e la teina. I fumatori infatti tendono a soffrire molto di più di insonnia rispetto agli altri, questo racconta la National Sleep Foundation. Il pericolo maggiore si pone per i fumatori accaniti e per coloro che fumano poco prima di andare a dormire, in questo modo la nicotina assorbita si attiva poco prima del fatidico momento in cui si è abituati ad addormentarsi. Gli studi inoltre evidenziano come a rischio maggiore di insonnia siano soprattutto donne di mezza età fumatrici.

Stanchezza, difficoltà ad addormentarsi e risvegli notturni

Sono dirette conseguenze di un sonno agitato e sono riassunti proprio nel concetto popolare dell’aver “dormito male”.

Il fumo è stato direttamente collegato ad un sonno “non riposante”, infatti i fumatori tendono a rimanere durante la buona parte della notte in un sonno leggero, quindi poco rigenerante per il loro cervello.
Uno studio del 2008 svolto dalla Johns Hopkins University 40 fumatori e 40 non fumatori sono stati sottoposti ad un questionario al mattino, il 22,5% dei fumatori ha ammesso di aver dormito male, contro il solo 5% dei non fumatori. Le conseguenze?

Stanchezza mattutina e difficoltà ad addormentarsi, durante la giornata ci si sente poi più stanchi del normale ed il sonno è disturbato da continui risvegli; tutte condizioni che rendono i fumatori meno produttivi, meno attivi e più depressi.

È ormai provato come il fumo sia l’antitesi di qualsiasi comportamento salutare, e voi, quando avete intenzione di smettere di fumare?

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