Tutti i benefici dei cereali integrali

cereali-integraliDa diversi anni ormai i cereali integrali sono in cima alla lista delle fonti di carboidrati preferiti dai nutrizionisti. Eliminare i carboidrati infatti non serve a perdere peso, mentre cambiarne la fonte si. I cereali integrali sono molto più ricchi in fibre rispetto a quelli raffinati e l’abbondanza di fibre alimentari naturali nella dieta riduce la costipazione, diminuisce la probabilità di sviluppare il diabete di tipo II e contrasta l’aumento di peso, come osservato dall’ Efsa (European Food Safety Authority).
Risale a pochi giorni fa la pubblicazione di uno studio condotto dall’American Medical Association, in cui vengono confermati i grandi benefici del regolare consumo di fibre.

Lo studio dimostra che chi consuma almeno 28 grammi di cereali integrali al giorno, ha una probabilità del 9% più bassa rispetto a chi consuma zuccheri raffinati, di morire prematuramente a causa di patologie cardiovascolari.
Questa notizia, sommata ad un altro studio pubblicato dallo stesso gruppo, dimostra che il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari si riduce aumentando il consumo di cereali integrali, ma lo stesso non si può dire riguardo la probabilità di insorgenza di tumori.

Secondo questo studio infatti, benché i cereali integrali portino, rispetto a quelli raffinati, a valori più bassi nei picchi glicemici, questo non è sufficiente a dimostrare che possano apportare significativi miglioramenti alla risposta sistemica all’insulina e al colesterolo nel sangue, benché ulteriori studi porteranno ad una maggiore comprensione di questo fenomeno in futuro.

Il consumo di cereali integrali comunque oltre a mantenere il livello glicemico basso, porta alla sensazione di sazietà, il che favorisce il dimagrimento.

Pertanto a tavola è bene porre maggiore attenzione alle scelte alimentari, come suggerito dal docente di medicina interna presso l’Università degli Studi di Bari Antonio Moschetta: “più legumi e cereali integrali, porzioni meno abbondanti, maggiore attenzione alle modalità di cottura e alla filiera alimentare”.

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